APPELLO A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE "1% EQUO"
[11:26, 16/07/2026] Fede Giusti: Buongiorno, sono Federico Giusti , un delegato sindacale della Cub e tra gli animatori di un centro studi politico sindacale che abbiamo costruito insieme a Emiliano Gentili e Stefano Macera. Nei mesi scorsi abbiamo trattato questi temi nel corso di varie iniziative, anche seminariali, alla presenza di Ardeni ragionando attorno alla crescente sperequazione esistente . Il vero problema è che da anni ormai parlare di tassazione equa è una sorta di tabù, se pensiamo che buona parte del mondo sindacale ritiene indispensabile l'intervento statale a sotegno delle imprese, siamo arrivati al paradosso di abbattere le tasse sul lavoro, per i salariati e i datori indistintamente, al fine di restituire potere di acquisto alle buste paga. Una logica aberrante che salva le imprese e penalizza il welfare. Ben venga allora una sana discussione, delle campagne mirate per restituire forza e dignità ad un principio ormai vilipeso e dimenticato: le tasse siano progressive. Se viviamo in una società nella quale un insegnante o una infermiera hanno la stessa percentuale di tassazione in rappprto al reddito di un grande capitalista, questa società porta solo disuguaglianza. Ben venga allora la tassazione dei grandi redditi, per questo aderisco alla campagna
[11:26, 16/07/2026] Fede Giusti: APPELLO A SOSTEGNO DELLA CAMPAGNA NAZIONALE "1% EQUO
Le organizzazioni, le associazioni, i sindacati, i movimenti, gli economisti, le singole personalità della società civile e le forze politiche sottoscrittrici esprimono il proprio sostegno alla campagna nazionale "1% Equo" e invitano cittadine e cittadini a continuare a sottoscrivere la proposta di Legge di Iniziativa Popolare per una maggiore giustizia fiscale e sociale nel nostro Paese.
Il raggiungimento delle 50.000 firme necessarie per la presentazione della proposta rappresenta già un importante risultato democratico. Tuttavia, la raccolta di ulteriori adesioni resta fondamentale per dare forza politica e sociale a una richiesta che interpreta un'esigenza sempre più diffusa: rendere il sistema fiscale più equo e più coerente con il principio costituzionale della progressività.
La proposta "1% Equo" introduce un contributo progressivo sui grandi patrimoni superiori ai 2 milioni di euro, escludendo l'abitazione principale, con l'obiettivo di ridurre le disuguaglianze e reperire risorse da destinare al rafforzamento della sanità pubblica, della scuola, dei servizi sociali e degli altri servizi essenziali per la collettività. La misura si rivolge a una quota molto limitata della popolazione, corrispondente alla fascia più ricca del Paese.
In gran parte dell'Europa esistono già strumenti fiscali che garantiscono una maggiore contribuzione da parte dei grandi patrimoni. Anche l'Italia ha bisogno di un sistema più giusto, nel quale chi dispone di maggiori risorse contribuisca in misura proporzionalmente maggiore al finanziamento dei beni comuni e dei diritti fondamentali.
In una fase segnata dall'aumento delle disuguaglianze economiche e sociali, dal sottofinanziamento della sanità pubblica, dalle difficoltà del sistema scolastico e dalla crescente fragilità di ampie fasce della popolazione, riteniamo necessario aprire un grande confronto pubblico sul tema della redistribuzione della ricchezza e della giustizia fiscale.
Per queste ragioni invitiamo tutte e tutti a sostenere la campagna "1% Equo", continuando a raccogliere firme, ad invitare a firmare telematicamente sul sito www.unpercentoequo.it e costruendo consenso attorno a una proposta che mira a rafforzare la coesione sociale, contrastare le disuguaglianze e garantire maggiori investimenti nei servizi pubblici essenziali.
Più firme significheranno più forza per una richiesta di equità, solidarietà e giustizia sociale che riguarda il futuro del nostro Paese.
Commenti
Posta un commento