San Giggino ?

 

San Giggino

Di Rodrigo Rivas

 


Dopo Giorgio, il cavaliere irlandese che a furia di sterminare draghi diventò santo, Giggino, l'italiano sterminatore della povertà, diventerà il novello Keynes? 

Secondo il censimento del 1860, quando nel 1863 Abraham Lincoln proclamò la fine della schiavitù, negli Stati Uniti c'erano 3.952.801 schiavi, poco più del 12% del totale degli abitanti. 

Secondo il Rapporto Caritas 2017 quando, il 27 settembre 2018, Giggino di Maio comunicò alla folla di parlamentari del M5S riunita sotto i balconi di Palazzo Chigi "Abbiamo abolito la povertà", in Italia c'erano 7 milioni di poveri, il 12% circa della popolazione totale. 

La decisione di Lincoln provocò una guerra civile che, tra altre conseguenze, abolì la schiavitù. 

La comunicazione di Giggino portò molte speranze velocemente deluse e poche carriere profumatamente pagate. 

Lincoln diventò un'icona statunitense e mondiale.  

Giggino diventerà il patrono dei venditori di Coca Cola e Chupa Chups? 

Da anni, Giggino si limita a recepire il (lauto) stipendio da osservatore comunitario nel Golfo, dissipando il suo talento nell'osservare l'instancabile andirivieni delle navi sullo stretto di Hormuz e dei cammelli sulle dune. 

La proverbiale generosità inglese è venuta a riparare questa ingiustizia nominandolo professore ad honorem di un prestigioso ateneo. 

La nomina è arrivata al momento giusto.

Nel febbraio 1936, 90 anni fa, è stata pubblicata la prima edizione della "Teoria generale" di John Maynard Keynes. 

Verso la fine del testo, Keynes afferma:

"Le idee degli economisti e dei filosofi politici ... sono più potenti di quanto si pensa. Normalmente, gli uomini pratici credono di essere completamente liberi da ogni influenza intellettuale ma in realtà sono schiavi delle idee di qualche economista defunto".  

Chi ha abolito la povertà in un attimo per poi dedicarsi a conteggiare il veloce passaggio dei cammelli da una petroliera, ha i titoli giusti per abolire ogni economista defunto?

Se uno crede ai draghi ...

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