Se l'assicurazione diventa obbligatoria per i lavoratori pubblici. Un incredibile business a favore del privato. Lo prevede la Riforma della Corte dei Conti


La notizia ci coglie di sorpresa ma fino a un certo punto dacchè davanti al dissesto dei territori, ad alluvioni e frane le autorità pubbliche invitano i cittadini ad assicurarsi contro le avversità della natura.




 Un enorme business a favore delle assicurazioni private il cui primo assaggio, stando a Il Fatto Quotidiano, avverrà al Comune di Roma con una lettera che invita chiunque gestisca risorse pubbliche (anche di lievissima entità) deve obbligatoriamente pagarsi un’assicurazione per coprire eventuali danni erariali.


Lo prevede la legge di riforma della Corte dei Conti che  oltre a tagliare i risarcimenti a favore dello Stato stabilisce l'obbligo assicurativo (a proprie spese!!) per i dipendenti pubblici i quali, per altro, eseguono disposizioni della politica. 


Questa ennesima trovata a favore della speculazione nasce da un fatto oggettivo ossia che molti dipendenti pubblici prima di firmare degli atti vogliono scrupolosamente attenzionare il testo, la paura della firma non frena l'attività del pubblico ma la migliora rendendola inattaccabile. E qualora ci fossero dei danni all'erario  la cifra richiesta al colpevole sarà pari, nel peggiore dei casi, al doppio dello stipendio annuale


Ma perchè a pagare non è la Pubblica Amministrazione? Per una legge che lo vieta espressamente, fino ad oggi la polizza per i danni erariali era volontaria e veniva fatta da ruoli apicali, ora diventa invece obbligatoria per tutti.


Prendiamo un esempio per capirci: una assicurazione costa decisamente più di una specifica responsabilità, quindi chi accetterà un istituto contrattuale che lo mette a rischio di sanzioni o comunque rende obbligatorio versare centinaia di euro ad una assicurazione?


Una situazione paradossale con maggiori spese a carico di lavoratori che già oggi sono i meno pagati della Pubblica amministrazione, un business per i privati e una inutile caos organizzativo


A cura della Cub Pubblico Impiego di Pisa

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