Firmato il Contratto nazionale delle Funzioni locali. La Cgil torna all'ovile
Anche la Cgil torna a firmare i contratti nazionali della Pubblica amministrazione, cronaca di un cedimento annunciato dopo la esclusione dai tavoli negoziali della contrattazione locale.
Ma esistono reali motivi per sottoscrivere questi contratti pubblici? In effetti no, non si recupera il potere di acquisto perduto, permane l'impianto divisivo ed iniquo di tanti istituti contrattuali,. non si ferma la erosione degli organici (siamo ridotti a 403mila dipendenti), del potere di acquisto e di contrattazione. E intanto si annunciano arretrati medi di circa 1.136 euro per costruire una comunicazione già proiettata a presentare il contratto come una grande conquista.
Firmata quindi oggi l’ipotesi di accordo per il rinnovo del Ccnl 2025-2027.
Viene annunciato in pompa magna un" titolo contrattuale dedicato all’intelligenza artificiale" a sostegno dell’innovazione tecnologica
Le risorse sono a nostro avviso inadeguate, non lasciamoci ingannare dalle cifre sbandierate dall'Aran, non si comprende la ratio di incrementi per tredici mensilità differenti tra i vari Enti locali, alle disuguaglianze nella PA subentrano quelle dentro lo stesso comparto.
Alcune risorse sono finalizzate all’incremento del trattamento accessorio a conferma che il livello decentrato, magari in deroga al CCNL, avrà sempre maggiore spazio. Invece di valorizzare poi le figure professionali esistenti se ne valorizzano altre e a uso e consumo dei ruoli apicali come la figura del social media e digital manager, Si continua ad applicare il codice Ipca che è l'origine di tutte le perdite economiche pur promettendo una vacanza contrattuale più elevata della attuale miseria pari a una dozzina di euro al mese.
E invece di rilanciare e potenziare il welfare universale si pensa a quello integrativo sbandierano nuove e crescenti flessibilità Queste le nostre prime osservazioni, nei prossimi giorni torneremo su tutti gli istituti contrattuali ma fin da ora possiamo asserire, senza timore di smentita che la montagna ha prodotto il classico topolino e, nel frattempo, la paura di perdere potere ha allineato la Cgil alle posizioni della Cisl
Cub Pubblico Impiego
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