sulle elezioni presidenziali Usa: anatomia della sconfitta democratica

 Ancora sulle elezioni presidenziali Usa

Se i democratici si arrampicano sugli specchi illudendosi che la loro sconfitta sia legata solo alla ostilità dei poteri occulti

 


Il trionfo di Trump e la debacle dei democratici alle elezioni presidenziali dovrebbe indurci a una riflessione di fondo: ogni qual volta ci si sposta verso l'elettorato moderato assumendo posizioni ambigue e rassicuranti per la middle class, l'avversario conservatore guadagna consensi non solo nelle classi agiate o medie ma soprattutto in quelle popolari. Una lezione che dovrebbe spingere  anche il centro sinistra del nostro paese  a qualche riflessione.

La vittoria del fronte conservatore determina l'arretramento sociale e politico dei suoi stessi oppositori che optano per scelte ancor più moderate.

Le letture possono essere molteplici, non si tratta di attribuire colpe e responsabilità ai singoli ma riflettere invece sugli errori strategici derivanti dal posizionamento della sinistra a favore dei diritti civili dimenticando quelli sociali, rinunciando a portare avanti molteplici istanze facendo invece prevalere sempre e comunque un punto di vista moderato.

Il caso delle elezioni presidenziali statunitensi è emblematico, non sono sotto accusa gli interessi economici che legano tra loro il Partito Democratico, le istituzioni dei media liberali e il mondo della consulenza aziendale favorevoli a scelte sostanzialmente antipopolari (dalla sanità alla istruzione, dalla austerità salariale alla assenza di un reddito minimo e di tassazioni ai capitali) , la cocente sconfitta viene piuttosto attribuita al tradimento della classe operaia che ormai non si sente rappresentata da politiche moderate che la condannano alla miseria.

Si colpevolizzano infatti i dominati e non i dominanti , i poveri senza cultura e non le elites liberali puntando il dito contro le classi sociali meno abbienti per il loro voto a Trump.

La campagna elettorale della Harris ha parlato di "venti contrari senza precedenti" come se ci fosse stata una sorta di congiura per sconfiggere i democratici . In realtà la Harris si è appoggiata sulle scelte operate da Biden cancellandone per altro alcuni aspetti  timidamente progressisti e in perfetta continuità nella politica interna ed estera adottata negli ultimi anni.

Lo stesso entourage della Harris poi era costituito da moderati, centristi e liberali del tutto incapaci di costruire un dialogo con i settori sociali meno abbienti ma assai vicini invece al mondo delle imprese sottovalutando l'assenza di diritti elementari negli Usa come la sanità pubblica accessibile a tutti\e o la mancanza di permessi in caso di malattia senza tagli alle retribuzioni . Una figura importante tra i consiglieri era il cognato della Harris, quel Tony West capo dell'ufficio legale di Uber ma potremmo menzionarne altri, tutti provenienti da importanti aziende dove ricoprono ruoli apicali. 

Una campagna elettorale , quella della Harris, volutamente avulsa dai problemi reali con una sostanziale virata a destra ogni qual volta le venivano chieste opinioni sull'operato della polizia e sulla immigrazione, ha adottato un linguaggio spesso incomprensibile, da consulente aziendale che deve sempre e comunque rassicurare i poteri economici e finanziari forti

Sulla stampa americana di opposizione leggiamo articoli e opinioni che smontano pezzo per pezzo il fallimento democratico, puntano il dito verso il sentimento diffuso dei lavoratori che hanno votato Trump o si sono astenuti sentendosi   "traditi" da Biden ed Harris e voltando le spalle al sindacato statunitense che aveva fatto campagna elettorale per i democratici accettando un anno fa una intesa nel settore meccanico che ha dato il via libera a feroci tagli occupazionali.

Ma perchè i democratici non hanno mai portato a termine un piano efficace di riforma sanitaria assicurando cure gratuite?

Forse sta proprio in questa risposta il disvelamento della crisi di rappresentatività dei democratici in campo sociale. Sarebbe stato sufficiente, ad esempio, rivendicare sanità e istruzioni gratuite per tutti\e per guadagnare consensi diffusi ma una scelta del genere avrebbe avuto effetti devastanti sugli stessi democratici i cui leaders vengono da college prestigiosi e privati, per frequentare i quali servono ingenti capitali, o sono legati a doppio filo al sistema delle assicurazioni e della sanità privata.

La  vittoria di Trump non deve essere attribuita al sostegno di miliardari che occupano posizioni di ricchezza e influenza perchè se resta innegabile il ruolo di Musk questa lettura superficiale suona come sorta di auto assoluzione dei democratici che attribuiscono la debacle al razzismo e sessismo scatenato contro la Harris.

Ma Trump ha guadagnato consensi tra i latinos a ogni elezione presidenziale e prendersela, da spocchiosi liberal, con il bigottismo dell'America rurale dovrebbe indurre a una sola domanda: cosa hanno fatto i democratici per cambiare il loro paese, per arginare le derive securitarie, regressive e conservatrici, hanno forse favorito l'affermazione dei diritti sociali e di una cultura diffusa di stampo progressista? Hanno forse restituito dignità alle scuole pubbliche? Ovviamente no, anzi le politiche antislamiche e filoisraeliane hanno regalato ai repubblicani un elettorato nuovo e lontano anni luce dalle idee e dai programmi di Trump come quello asiatico e arabo.

Per alcuni opinionisti statunitensi, identificati impropriamente come socialisti, nella campagna presidenziale democratica è mancato il populismo economico di sinistra, non troviamo i diritti sociali per tranquillizzare invece gli interessi di classe dei donatori e dei consulenti aziendali. Ma sono giudizi post-elettorali, basterebbe leggersi l'intervista rilasciata in estate a Repubblica da Sanders per capire quanto poco efficace sia stata l'azione della minoranza progressista nel partito democratico, hanno pensato che prima Biden e poi la Harris assumessero posizioni sociali avanzate e nonostante tutto, anche davanti alle svolte guerrafondaie e moderate, sono rimasti sul carro della barca che stava affondando invocando la resistenza al fascismo trumpiano. 

ùNonostante la rielezione degli esponenti di punta della sinistra democratica, i voti da loro riportati sono in netto calo a conferma che guadagnare consensi su un programma sociale poi disatteso determina la perdita di ogni credibilità a sinistra (o presunta tale)

Chiudiamo riportando alcuni elementi di riflessione che arrivano direttamente da un corsivo del giornale The Nation

 

 

La differenza tra fare cose di destra per vincere le elezioni e fare cose di destra perché i democratici sono semplicemente d'accordo con loro non può, e non sarà, risolta in questo pezzo. In definitiva, ciò che conta non è ciò che è nel cuore dei democratici, ma le conseguenze materiali delle loro azioni. Il loro attuale abbraccio di quello che casualmente chiamano il piano repubblicano, anche se non passerà, danneggia enormemente la causa di una politica di immigrazione più umana e liberale e pone le basi per una repressione punitiva, crudele e violenta ancora più grande negli anni a venire. Inoltre, la decisione di contraddire selvaggiamente la precedente posizione del partito sull'immigrazione e di prendere una svolta di estrema destra segnala a tutti i membri costituenti della tenue coalizione democratica che – in qualsiasi momento sia ritenuto conveniente – sono del tutto sacrificabili. Un'etica miope in un partito che è costantemente sbalordito dal motivo per cui ha un sostegno così poco entusiasta e una bassa affluenza alle urne.

 

Arrivando nello stesso momento in cui la squadra di Biden ha quasi cancellato arabi, musulmani e, sempre più spesso, Nero—il sostegno rispetto al suo sostegno serrato al "genocidio plausibileA Gaza, il messaggio più ampio che le popolazioni vulnerabili saranno sommariamente gettate sotto l'autobus se si percepisce che ha un qualche micro-vantaggio a novembre, è ricevuto da coloro che sono ai margini della società forte e chiaro. (E dal momento che la raccolta di voti tra i bianchi di Panera Bread è il più sacro dei santi per i democratici centristi, l'idea che questo approccio amorale e dispersivo possa deprimere il sostegno tra le persone di colore, i giovani elettori o gli immigrati e i loro cari semplicemente non è presa in considerazione.)

 

Questo non vuol dire che il contraccolpo politico dei migranti privi di documenti che arrivano nelle città a corto di denaro non sia reale. Messi a dura prova dall'austerità fabbricata e da una politica a somma zero, i funzionari locali sono attratti dalle risposte facili di più poliziotti e gabbie, non solo agli sfollamenti, ma anche alla criminalità, ai senzatetto e a una serie di problemi sociali. Tagliato fuori dalle risorse e fornito solo dal sostegno federale attraverso soluzioni carcerarie, tutto sembra un problema di applicazione della legge. Decine di miliardi di dollari appaiono magicamente dal nulla per le spedizioni di armi in Israele e per elicotteri e droni per il confine tra Stati Uniti e Messico, ma non riescono a trovare la loro strada nelle casse delle città di Chicago, San Antonio, Seattle e New York per i servizi sociali.


I democratici del Senato hanno completamente precluso qualsiasi cosa assomigli lontanamente a una politica di soluzioni basate sull'evidenza, tanto meno a un'umanità di base. Tutto ciò che rimane è la paura, la sudicia cooptazione della retorica e della politica di destra, e forse una goccia simbolica nell'oceano della reazione dal suono liberale per dare ai lealisti progressisti qualcosa, qualsiasi cosa, a cui puntare. Ma il 95 per cento del conto è costituito da sbarre, manganelli e proiettili. E agli elettori, ancora una volta, viene data la netta impressione che nulla conta, nulla è sacro e ogni gruppo vulnerabile – se i venti elettorali soffiano in un certo modo – è sacrificabile


La svolta di estrema destra dei Democratici sull'immigrazione è un disastro sotto ogni punto di vista | La Nazione

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