Erosione del potere di acquisto
In dieci anni le retribuzioni dei lavoratori pubblici e privati in Italia sono cresciute o diminuite?
Feroce la erosione del potere di acquisto, buste paga aumentate in termini nominali ma non in termini reale ossia senza tenere conto della inflazione. Servirebbe una scala mobile? Indubbiamente se pensiamo che la sua cancellazione era stata giustificata con la lotta alla inflazione che negli ultimi anni è cresciuta erodendo il potere di acquisto dei salari.
Secondo l’analisi INPS, nell'arco di un decennio, tra il 2014 e il 2024, le retribuzioni nominali sono cresciute assai meno rispetto all’aumento dei prezzi al consumo. In 10 anni la inflazione è arrivata al 21 per cento ma i salari sono poco più della metà di questa percentuale, sono cresciuti meno nel pubblico che nel privato Vi risulta che i salari e le pensioni siano nel frattempo cresciute di un quinto del loro ammontare nell'arco di un decennio o poco meno? Prendete una busta paga del 2014 e quella del novembre 2014, confrontate le cifre e fatevi una idea.
Sono proprio le dinamiche contrattuali e salariali a subire i contraccolpi di questa erosione frutto di una spinta regressiva verso il basso che ormai accomuna il mondo del lavoro da 50 anni con le politiche dell'Eur prima e soprattutto negli anni neo liberisti. La erosione del potere di acquisto riguarda tutto il mondo del lavoro eccezion fatta per dirigenti, managers e area quadri che invece hanno ricevuto voci stipendiali particolari che in qualche misura hanno accresciuto i loro salari reali proprio quando tutti gli altri stagnavano o cadevano in recessione.
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