La miseria contrattuale in arrivo: in settimana firmano il CCNL Autonomie Locali
La firma del contratto nazionale enti locali è alle porte, nel corso degli anni abbiamo perso circa 40 mila posti di lavoro arrivando forse al minimo storico di 404 mila unità.
Convocata la riunione per la firma il 23 Febbraio nella sede dell'Aran dopo il via libera della Corte dei Conti. Sta girando una preintesa, dal testo si comprende come l'incremento sarà irrisorio, perderemo due terzi del potere di acquisto, il fondo della produttività sul quale avviene la contrattazione di secondo livello avrà incrementi talmente bassi, e già assorbiti da alcuni istituti contrattuali, da far rimanere l'accessorio praticamente fermo.
Nella busta paga di Marzo toccheremo con mano quanto abbiamo spiegato per mesi ossia che eravamo davanti a una miseria contrattuale e invece di ridurre le differenze rispetto agli altri contratti pubblici quelle differenze sarebbero state accentuate.
E aumenta la forbice salariale rispetto ai dirigenti, le cifre ufficiali ci parlano di oltre 300 euro di aumenti in più per loro con un apposito contratto sottoscritto per il comparto dirigenziale.
A chi poi racconta che ci saranno altre progressioni verticali in deroga ricordiamo che avendo già esaurito il limite di spesa per le stesse nel 2025 non ci saranno opportunità nuove nel 2026. Un contratto che ci fa perdere troppo potere di acquisto e risulta a dir poco deludente per la parte normativa
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