I luoghi comuni e i pregiudizi in materia di mercato del lavoro
La prima riflessione è che questi lavoratori contribuiscono non poco al sistema previdenziale pubblico ed è la prima nota che merita attenzione, oltre a rappresentare una fetta consistente della forza lavoro attiva.
In lieve, ma significativa diminuzione, meno 0,2%, il numero di cittadini autoctoni, da 407 milioni a 406,2 milioni. L’incremento della componente straniera si aggira attorno all'8 per cento che poi rappresentano circa 29 milioni di residenti nella Ue.
Diminuiscono assai meno gli stranieri con cittadinanza ossia in percentuale meno del 2 per cento.
Questo aspetto significativo della classe lavoratrice dovrebbe essere preso in esame non solo come indagine statistica ma comprendendo ad esempio quali siano i cambiamenti del mercato del lavoro
La presenza di popolazione straniera (poi dovemmo comprendere i paesi di provenienza, i titoli di studio e le professionalità acquisite) va a ridurre gli squilibri tra popolazione attiva e non attiva.
Sono le industrie e le associazioni datoriali a chiedere la presenza di migranti che ricordiamo non sono la causa della inadeguatezza del welfare che è intanto rimasto fermo a quando le famiglie erano monoreddito e in percentuale, rispetto alla ricchezza prodotta, è in vistoso calo. Una parte importante dello stato sociale poi è costituito da soldi a terzo settore e privato per prestazioni che dovrebbe garantire il pubblico, terzo settore che a sua volta alimenta la spirale dei salari da fame. L'esercito industriale di riserva abbassa il costo del lavoro ma al contempo è componente essenziale di cui non si può fare a meno. E piuttosto non è la immigrazione causa dei bassi salari ma semmai il ragionamento andrebbe fatto sul sistema degli appalti, dei subappalti e sulle dinamiche di sfruttamento ormai imperanti
Questo ragionamento, affrettato, meriterebbe maggiore attenzione ogni qual volta si parla, a sproposito di remigrazione citando dati e fatti non supportati da dati analitici ma da semplici luoghi comuni e pregiudizi
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