600 euro: pochi, maledetti ...ma subito no?
I 600 euro di Marzo, saranno presenti anche nel decreto di Maggio che poi sarebbe dovuto arrivare ad Aprile, destinati al lavoro stagionale, occasionale e intermittente.
A quasi due mesi dall'ultimo decreto abbiamo appurato che gli ammortizzatori sociali sono pochi e inadeguati se rapportati alla platea dei bisognosi, parte degli stessi devono seguire strade burocratiche tortuose di cui pagano il fio solo quanti attendono quei pochi soldi per andare avanti. Danno e beffa insieme.
A quasi due mesi dall'ultimo decreto abbiamo appurato che gli ammortizzatori sociali sono pochi e inadeguati se rapportati alla platea dei bisognosi, parte degli stessi devono seguire strade burocratiche tortuose di cui pagano il fio solo quanti attendono quei pochi soldi per andare avanti. Danno e beffa insieme.
Si sono accorti che i beneficiari dei 600 euro erano ampiamente sotto stimati, arriveranno questi soldi a una platea piu' ampia, circa 365mila persone, l’indennità di 600 euro rientra nella cosiddetta indennità Fondo per il reddito di ultima istanza, introdotto dal decreto legge 18/2020.
200 milioni di euro destinati all’indennità di 600 euro per gli iscritti alle Casse di previdenza privatizzate e i rimanenti 100 milioni inutilizzati, eppure era già a tutti noto che molti lavoratori precari sarebbero stati esclusi, ci sono voluti due mesi per aggiustare il tiro.
Chi prenderà i 600 euro?
- Gli stagionali dipendenti non impiegati nel settore turistico o termale che involontariamente hanno cessato il rapporto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. Per loro sono sufficienti, il requisito richiesto, i 30 giorni lavorati in questo lasso di tempo
- Gli intermittenti , stesso crititerio dei 30 giorni tra il 1° gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020, ma esclusi chi era in disponibilità o in contratto a tempo determinato
- I venditori a domicilio in partita Iva, con reddito superiore a 5mila euro e iscritti alla gestione separata Inps
- lavoratori autonomi senza partita Iva e iscritti alla gestione separata Inps al 23 febbraio, autonomi che, tra il 1\1\2019 e il 23\1\2020 presentino qualche collaborazione
- Chi fa domanda del bonus fiscale non deve avere un contratto a tempo indeterminato
- La richiesta si fa via telematica all'Inps che provvederà al pagamento anche se i tempi effettivi della erogazione sono incerti.
Saranno sufficienti questi soldi? E soprattutto a chi andranno effettivamente? Di questo abbiamo una vaga idea, pensiamo ai lavoratori dei teatri senza contratto regolare o a a tempo determinato, agli stagionali ma anche a un numero elevato di partite iva. Stando ai dati ufficiali pare che le domande di Marzo siano state molto piu' numerose di quelle previste e quindi senza copertura finanziaria, è quindi lecito chiedersi se situazioni analoghe si ripeteranno anche a Maggio. Alcune casse autonome hanno anticipato i soldi e oggi bussano all'Inps per chiedere rimborsi, insomma la situazione è sempre piu' ingarbugliata
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