Ripartiamo dai progetti di Riace
Ripartiamo dai progetti di Riace
Riace universale
di Laura Tussi
Un messaggio politico antirazzista che trova sostegno
nella legge e nelle decisioni del Consiglio di Stato
I giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito che il ministero
dell’interno del precedente governo non poteva chiudere i progetti Sprar nel
borgo jonico di Riace. I giudici hanno respinto il ricorso del Viminale (il
ministero dell’interno allora presieduto da Matteo Salvini) contro la sentenza
del Tar di Reggio Calabria, che aveva dichiarato l’illegittimità della chiusura
dei progetti Sprar di Riace.
Mimmo Lucano afferma che
l’esempio di Riace lo ha giudicato il mondo intero. Lo stesso mondo intero che
ha manifestato nelle piazze di tutte le città per il brutale assassinio
razzista di George Floyd. Lo stesso mondo
intero che si mobilita per i Fridays for Future per salvare il pianeta e il suo
assetto ecosistemico dal collasso.
Riace un esempio universale che potrebbe rientrare nelle politiche del
Green new deal come progetto di accoglienza, di attuazione di uno Stato sociale
efficace, di solidarietà e interazione tra culture, per porre la base di un
coosviluppo tra nord e sud del mondo contro le impellenti minacce e emergenze
che incombono sull’umanità intera: i dissesti climatici, l’ingiustizia sociale
mondiale, l’eventualità (anche per errore) di una guerra nucleare.
Il libro Riace, musica per
l’umanità ha contribuito al progetto della Fondazione Riace - E' stato il vento, devolvendo un
contributo economico per riattivare le tante attività del borgo jonico. Un
innovativo stato sociale che parte dall’accoglienza dei più fragili, delle
diverse etnie provenienti da tutto il mondo e quindi interconnette le loro
esigenze con le emergenze ambientali di un pianeta che ormai è al collasso e di
una umanità al tracollo.
Riace un emblema universale di convivenza e di Stato sociale e di economia
verde, basato su un lavoro ecologico di green economy e fondato sull’attività
dell’accoglienza degli ultimi e dell’interazione dei più fragili di questo
nostro martoriato pianeta. Come afferma il padre comboniano Alex Zanotelli, la deterrenza
nucleare sostiene e alimenta un sistema mondiale ingiusto e Riace è proprio
l’esempio politico antirazzista che può contrastare i potentati dei padroni e
dei signori delle lobby del nucleare, dell’atomo, del petrolio, della guerra,
dell’acciaio che detengono il commercio e l’export di armi globali e sono i
fautori delle guerre e del terrorismo in tutto il mondo. Riace quel modello in
miniatura esportabile e applicabile a livello universale, in tutto il globo
terrestre: in una madre terra ormai vulnerabile perché il potere la sovrasta e
mette a repentaglio la sua esistenza e sussistenza. Riace un messaggio politico
evangelico di un nuovo piano di sviluppo ecologico per nostra madre terra
che può salvare l’umanità intera dalla estinzione e dalla catastrofe del
sistema planetario. Riace un messaggio universale di speranza. È un riscatto
per la vulnerabilità e fragilità di nostra madre terra e di ogni figlio
dell’universo.
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