lunedì 4 giugno 2018

Spending review: 32 miliardi di tagli solo negli ultimi 4 anni

I tagli dovrebbero ammontare a non meno di 32 miliardi , parliamo solo degli ultimi 4 anni. Sono soldi finiti per lo piu' nella riduzione del debito. Se avessimo la pazienza e gli strumenti per capire nel dettaglio cosa è successo, arriveremmo alla conclusione che la spending review di Carlo Cottarelli è stata attuata da Renzi e Gentiloni.  Ironia della sorte, questa spending review è stata fatta propria dal M5S e  dal Centrodestra. E la revisione della spesa  tornerà ad avere un ruolo dirimente nella prossima manovra economica del Governo che certo non si accontenterà dei tagli ai ministeri o della riduzione di spese per sanità e welfare.
  A fare le spese della riduzione dei costi sono state soprattutto le amministrazioni centrali, ministeri in primis (24% della spesa complessiva) seguiti poi dagli enti territoriali  (meno17%). Altri risparmi sembrerebbero arrivare dalla Consip e dalla centralizzazione degli acquisti.
Ma se andassimo a vedere come i risparmi sono stati reinvestiti avremmo non pochi problemi a capire le scelte del Governo perchè i soldi destinati all'accoglienza dei migranti , alla scuola e alla sanità sono stati assai inferiori alle reali necessità.Tagli allora considerevoli ma reinvestimenti dei risparmi solo per tamponare le nefaste conseguenze delle riduzioni di spesa o dei mancati finanziamenti alla sanità. Il bilancio della Spending allora non puo' che essere negativa, non si tratta di tagli agli effettivi sprechi ma solo tagli lineari che alla fine comportano conseguenze solo negative.

Nessun commento:

Posta un commento