Informativa Cub sul piano di fabbisogno di personale al comune di Pisa
Informativa Cub sul piano di fabbisogno di personale al comune di Pisa
Nei giorni scorsi la Cub
ha chiesto l’audizione in 4 Commissione consiliare per discutere del piano
triennale dei fabbisogni di personale relativo al periodo 2026\8, piano da poco
presentato alle organizzazioni sindacali convocate in data 30 luglio. Già un
anno fa avevamo chiesto alla 4 Commissione di essere ascoltati senza ricevere
risposta alcuna.
Non è dato sapere quali
siano le richieste dei dirigenti all’ufficio personale e alla Segreteria
generale, troviamo errato non fornire al sindacato questa documentazione che
permetterebbe di comprendere le richieste provenienti dalle singole direzioni,
se il piano di fabbisogno scaturisce dall’analisi delle carenze evidenziate anche
dalla forza lavoro e se. Infine, le richieste stesse dei singoli dirigenti siano state
accolte oppure no.
Restiamo basiti, tuttavia,
che in un paio di casi si richieda personale per svolgere ruoli e funzioni che
oggi risultano già assegnate e svolte da dipendenti (sarebbe il caso di sapere
se questi siano anche titolari di specifiche ed EQ, giusto per non subire
decisioni ancora una volta opinabili a dir poco).
Le polemiche non servono
ma qualcosa non torna. a conferma che i processi decisionali non possono essere
subiti dal sindacato e dal personale sempre che si voglia tutelare gli
interessi dei dipendenti e ridurre i carichi di lavoro e le responsabilità ove
siano troppo pesanti. Non si capisce poi per quale ragione con una spesa di
personale, in rapporto alle entrate correnti, pari al 23,51% non abbiano
pensato di effettuare ulteriori assunzioni oltre a quelle previste nel Piano
considerato che il tetto massimo di spesa è pari al 27,60.
Negli interventi
assunzionali si parla di ricorrere a tutte le procedure di reclutamento inclusa
la mobilità interna che ad oggi non è sottoposta ad alcun regolamento e diventa
oggetto di decisioni politiche e amministrative non sempre accettabili e
precedute da manifestazioni di interessi e adeguati percorsi formativi. Ci sono
dipendenti che possono scegliere le direzioni dove andare e altri no? E
vogliamo mettere nero su bianco, con tanto di pezze normative, che da alcuni
settori si esce sono per inidoneità alla mansione (ma anche in questo caso non
mancano vistose eccezioni)?
I numeri fornitici, anche
con spiegazioni esaustive, dovrebbero essere accompagnati da note esplicative e
poi inviate a tutto il personale perché ciascuno di noi possa avere contezza
delle assunzioni specie nei settori in maggiore sofferenza.
Rispetto alle previsioni
poi ci sono dimissioni volontarie per pensionamenti anticipati e dovremmo avere
certezza che anche questo personale in uscita sia sostituito.
Non è dato sapere dai
dati fornitici quale sia la visione di Ente nel suo complesso, quale sia
l’obiettivo dell’Amministrazione, se intenderanno rafforzare ad esempio le
partecipate a mero discapito degli uffici comunali. Anche questo avremmo dovuto
sapere senza attendere il Piao da cui certe informazioni possono essere tratte
con estrema difficoltà. Di questo e di altro parleremo nelle prossime settimane
auspicando che l’assessore al personale e la segretaria generale vengano in
Commissione a fornire chiarimenti ulteriori.
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