Aumentano i tassi di interesse ma le soluzioni prospettate sono sempre le solite che affossano il potere di acquisto

 Giorni fa eravamo intervenuti per stigmatizzare, a dir poco, la scelta della Banca d'Italia che raccomanda il contenimento della dinamica salariale per non aumentare la inflazione. Ma nel frattempo la BCE dovrà affrontare e risolvere un problema di non poco conto ossia la crescita dei mutui derivante dall'aumento dei tassi di interesse.

 

Come già visto nel caso dell'emergenza abitativa i provvedimenti del Governo salvaguardano la proprietà immobiliare e non la morosità incolpevole, favoriscono l'acquisto di casa e non un piano straordinario sulla casa a partire dalla manutenzione dell'edilizia popolare

La guerra in corso ha determinato l'aumento delle spese per l'energia, alla fine con l'embargo alla Russia paghiamo gas e petrolio 4 volte tanto

La precarietà del lavoro non viene mai affrontata eppure i bassi salari rendono impossibile una vita dignitosa e non offrono le garanzie sufficienti per accedere a dei mutui.

Qualunque sia l'approccio al problema del caro vita e della inflazione le autorità economiche, politiche e finanziarie eludono la questione salariale che poi rappresenta il problema numero uno da affrontare.

Aumentando gli interessi a guadagnarci sono solo le banche  e i cittadini, o le imprese, si trovano costretti a pagare rate maggiorate con sistemi di ammortamento del debito alquanto inique.

Alcune simulazioni hanno appurato che ormai il mutuo di una famiglia media assorbe oltre il 45% del reddito , un aumento in 12 mesi di circa 13\4 punti in percentuale.

Ma invece di porre fine alle speculazioni finanziarie corriamo il rischio di rafforzarle.

Non si aumentano i salari, non si aggrediscono le cause del rincaro delle tariffe, si pensa invece ad accrecere l'assegno unico familiare e ad altre soluzioni che scaricano l'onere sulla fiscalità generale e sul welfare.

E intanto è previsto per Marzo un ulteriore aumento dei tassi di interesse....

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