Italia? La Cenerentola europea per la spesa pubblica

 Italia cenerentola europea per la spesa pubblica

Dopo decenni di privatizzazioni arrivano puntuali i risultati



Chi sa quanto spende di meno tra i paesi Europei per la Pubblica amministrazione alzi la mano?

Non è un gioco perchè parliamo non solo dei servizi pubblici tout cort ma di ospedali, ricerca, sicurezza.

Ebbene l'Italia è al terzultimo posto in Europa, ci superano solo Ungheria (dove hanno vietato il diritto allo sciopero) e Grecia (paese falcidiato dalle draconiane misure dell'austerità Ue).

Spendere meno in Pa cosa significa?

  • infinite  liste di attesa per prestazioni sanitarie costringendoci di "migrare" verso il privato
  •  ospedali e Pronto soccorso senza infermieri e medici 
  •  uffici tecnici e amministrativi degli enti locali senza personale 
  •  la mancata assunzione di ispettori che dovrebbero vigilare sul rispetto della sicurezza nei luoghi di lavoro 
  • ispettori e tecnici addetti al controllo di treni , metropolitane per garantirne il pieno funzionamento 
  • amministrativi per facilitare l'accesso dei cittadini ai servizi
  • tecnici per la manutenzione delle scuole
  • vigili del fuoco che intervengono in caso di calamità e necessità varie in territori che necessitano per altro di manutenzione

La pubblica amministrazione da almeno 20 anni, stando alle statistiche ufficiali, è stata oggetto di disinvestimenti, tagli agli organici, perdita del potere di acquisto salariale, si presenta oggi desertificata. E innumerevoli servizi sono stati nel frattempo privatizzati a cooperative e aziende ove il costo del lavoro è assai basso per l'applicazione di contratti sfavorevoli che determinano una Ral (retribuzione annua lorda) inferiore a quella degli enti locali che poi sono in fanalino di coda di tutti i comparti della Pa. 

Le politiche di privatizzazione, gli affidamenti al terzo settore, si sono dimostrati nel tempo non una soluzione ma il problema  vuoi per lo scarso potere di acquisto della forza lavoro impiegata, vuoi perchè alla fine i servizi esternalizzati non costano meno della gestione diretta.

Hanno un bel coraggio a parlare di «capitale umano» per i 191,5 miliardi di investimenti del Pnrr. 

In Italia  il costo del lavoro pubblico nel 2023  sarà pari al 9,5% del Pil, in Francia e nel Nord Europa si supera  il 12,3% ,in Spagna siamo all’11,5% del Pil e perfino i paesi poveri e colpiti dall'austerità (Portogallo e Grecia)  hanno da qualche anno ripreso a spendere  più del nostro paese . 

Si va dicendo da anni che la spesa per il pubblico impiego è in costante aumento (si dice per l'eccessivo costo del personale o perchè spendiamo troppo in pensioni pur sapendo che gli attuali cinquantenni avranno un assegno previdenziale pari al 60% dell'ultima busta paga) ma se confrontiamo la spesa in rapporto al Pil si capisce che spendiamo poco e male le risorse a disposizione, meno che in ogni altro paese Ue eccetto un paio di nazioni. 

Se guardiamo alla Ue, ce lo dicono da sempre che non dobbiamo rimanere chiusi dentro logiche nazionali,  tutti i paesi hanno cresciuto la spesa pubblica, più del doppio di quella italiana.

E' giunto il momento di fare i conti, se la nostra  spesa pubblica complessiva è elevata ma continuano a mancare invece gli organici in ogni comparto della Pa non sarà colpa dei processi di privatizzazione osannati come misura salvifica?

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