In Inghilterra il Governo conservatore porta in Parlamento una legge per vietare il diritto di sciopero

La erronea  ricetta della Banca d'Italia di tenere solo a bada l'inflazione pensando di far ripartire il potere di acquisto dei salari, non è isolata nel contesto europeo, in queste settimane il premier conservatore in Gb si muove nello stesso alveo, ha provato prima a limitare il diritto di sciopero trovando l'opposizione del sindacato e i salari pubblici, incrementati del 5 per cento, continuano a perdere potere di acquisto con il costo della vita nel frattempo cresciuto del 10%.



 Ma l'attacco al diritto di sciopero non demorde e in Parlamento, già nei prossimi giorni, porteranno il Public Order Bill, un insieme di norme capestro con le quali il Governo Inglese proverà a tacitare le lotte dei lavoratori che godono del consenso di metà della popolazione.

Fatti due conti il costo della vita in Gb non viene compensato dagli aumenti salariali e un lavoratore medio perde più di 200 euro mensili in busta paga. E i tassi di interesse, come in Italia nel resto dei paesi Ue, tornano a salire. La soluzione di accrescere la produttività per recuperare potere di acquisto non puo' essere allora  la soluzione del problema e intanto i Governi si muovono per porre fine al diritto di sciopero minacciando l'azione sindacale bella e  buona

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