Pensionati di elites

Abbiamo sempre asserito che una volta andati in pensione dovremmo percepire un assegno previdenziale dignitoso senza essere costretti a cercarci qualche impiego al nero per arrivare a fine mese.



Al contrario sta aumentando il numero di pensionati che continuano a lavorare perchè l'assegno è troppo basso e il costo della vita elevato.

Ci sono i lavoratori autonomi per i quali la uscita dal lavoro coincide con il venir meno delle forze per continuare a svolgere la loro attività. Esistono casi di lavoratori che andati in pensione si dedicano al volontariato e l' impegno profuso potrebbe rivelarsi mal riposto se pensiamo all'utilizzo del volontario (in ambito socio sanitario o nella cultura ad esempio), a costo zero o rimborso spese, al posto di un dipendente regolarmente assunto

E infine le ristrette minoranze che in pensione non vanno quasi mai perchè si portano dietro incarichi prestigiosi ricevendo contratti e consulenze a vario titolo per restare seduti sulle loro sedie. E alla occorrenza possono farlo anche gratis perchè in determinati settori conta stare ai bottoni di comando.

Le elites sono sempre più forti e godono di benefici e vantaggi ragguardevoli. Parliamo oggi dei pensionati che nelle Pa potranno tornare in servizio anche dopo la pensione in barba ai limiti di legge e alla retorica della trasparenza.

In Parlamento stanno discutendo l'ennesima deroga per consentire ai vertici della Pa, in pensione, di tornare in servizio con incarichi gratuiti annuali. 

In questo modo, senza aggravio di costi, si rafforzano potere delle elites e innumerevoli sistemi di potere, il Parlamento potrà decidere se retribuire o no questi incarichi ma ci chiediamo il senso di questa scelta che pregiudica il ricambio generazionale e a nostro avviso offusca anche i principi cardini della stessa Pa.

Nulla di illegale ma di poco chiaro sicuramente sì, parliamo di incarichi rilevanti in aziende, Istituti ed Enti, il beneficiario potrà anche non essere retribuito (tanto c'è la pensione che non sarà di poco conto) ma resta parte integrante di un sistema di potere  e un domani beneficiare di offerte di vario genere per corsi, articoli sui giornali  o  ricoprire incarichi politici.

Già oggi, ad esempio, Istat e Cnel sono guidati da pensionati senza percepire un euro di stipendio, crediamo sia ben chiaro il potere derivante dalla direzione di questi Istituti con nomine effettuate sempre a livello politico

Da tempo denunciamo la presenza asfissiante dei boiardi di stato, di ex politici ed ex dirigenti che continuano ad occupare posti di potere, ergo  l'idea di affidare loro incarichi, gratuiti o non che siano, in importanti ruoli pubblici non è la scelta migliore almeno per l'auspicato ricambio generazionale .


Commenti