L’Assegno Unico Universale (AUU)

 

L’Assegno Unico Universale (AUU) spetta a tutte le famiglie con figli a carico a decorrere dal settimo mese di gravidanza fino al compimento dei 21 anni di età anagrafica.

I lavoratori dipendenti non dovranno più presentare la richiesta per l’assegno al nucleo familiare e per le detrazioni per i figli a carico al proprio datore di lavoro ma entrambi questi benefici sono stati conglobati nell’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE da richiedere direttamente all’INPS. Sarà quest’ultimo a corrisponderlo direttamente sul conto corrente del richiedente dietro presentazione di domanda telematica.

I beneficiari:

Per i figli disabili non sussiste il limite di età.

I figli maggiorenni fino ai 21 anni, per percepire l’assegno devono trovarsi in una delle seguenti condizioni:

  • frequentare un corso di formazione scolastica o professionale oppure un corso di laurea
  • svolgere un tirocinio con un reddito inferiore agli 8.000 euro annui
  • essere registrato come disoccupato presso i Centri per l’impiego
  • svolgere il servizio civile universale

Si definiscono a carico i figli facenti parte del nucleo familiare indicato ai fini Isee in corso di validità o in assenza del modello Isee, in base ai redditi autodichiarati dal richiedente stesso.

Sono fiscalmente a carico quindi i figli che abbiano un reddito non superiore a:

  • 4.000 euro fino ai 24 anni di età
  • 2.840,51 euro sopra i 24 anni di età

La domanda va presentata:

·         accedendo dal sito web www.inps.it al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” con SPID, Carta di identità elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS);

·         contattando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o il numero 06 164.164

·         tramite enti di patronato attraverso i servizi telematici

 

La domanda richiede soltanto l’autocertificazione di alcune informazioni di base quali:

·         composizione del nucleo familiare e numero di figli

·         luogo di residenza dei membri del nucleo familiare

·        IBAN di uno o di entrambi i genitori

·         il richiedente deve essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno per un periodo superiore a sei mesi o titolare di permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a sei mesi

 

In presenza delle condizioni previste dalla norma, l’assegno unico e universale (AUU) è riconosciuto per ciascun figlio a carico e l’importo viene calcolato sulla base della condizione economica del nucleo familiare ovvero in base all’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE). Il beneficio viene attribuito su base mensile per il periodo compreso tra marzo di ciascun anno (prima decorrenza utile 1° marzo 2022) e febbraio dell’anno successivo. Per i mesi di gennaio e febbraio 2022 rimane in vigore l’Assegno al nucleo familiare riconosciuto fino a dicembre 2021.

 

Le domande possono essere presentate in qualunque momento dell’anno.

Tutte le domande presentate entro il 30 giugno di ciascun anno danno comunque diritto agli arretrati dal mese di marzo.

 

Ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro, spetta per ogni figlio minore un assegno base di 175 euro. Questo valore decresce al crescere dell’ISEE, fino a stabilizzarsi a 50 euro mensili a figlio per ISEE pari o superiori a 40.000 euro. In mancanza dell’allegato ISEE verrà assegnata quota base (ovvero l’importo della fascia di 40.000 euro).

A questa base si sommano varie eventuali maggiorazioni per: 1) ogni figlio successivo al secondo, 2)famiglie numerose, 3) figli con disabilità, 4) madri di età inferiore ai 21 anni, 5) nuclei familiari con due percettori di reddito.

 

Esempio:

Commenti