Il pasticciaccio dei congedi da Covid

La pubblica opinione non ha idea di quante numerose, spesso insormontabili, siano le difficoltà incontrate dai dipendenti pubblici per ottenere lo smart working come misura alternativa ai contagi. E nel caso in cui un lavoratore sia soggetto fragile non esistono soluzioni come il lavoro agile, specie se le sue mansioni sono esecutive e da rendere in presenza, allora non resta che la mutua. E la situazione nel settore privato è ancora piu' tragica e molti lavoratori sono costretti a mettersi a casa senza stipendio, per la cura dei propri figli.

In teoria ci sarebbero anche i congedi alternativi al lavoro agile ma non sempre è possibile accedervi. Eppure il Decreto Ministeriale dello scorso 19 Ottobre obbligherebbe i dirigenti ad organizzare gli uffici prevedendo almeno il 50% del personale in smart per mansioni possibili con questa modalità lavorativa. Ad oggi non abbiamo dati precisi e nei fatti, nonostante l'aumento dei contagi e la palese incapacità degli Enti pubblici di intensificare le sanificazioni e le igienizzazioni degli ambienti di lavoro, siamo ancora lontani da questa soglia.  

Lo smart dovrebbe essere concesso ai lavoratori con figli  in quarantena disposta dalla Asl, poi per le zone rosse ci sarebbero (il condizionale è d'obbligo) anche norme piu' incisive per considerare il lavoro agile come la soluzione da privilegiare come misura di contrasto all'aumento dei contagi . Fatto sta che la situazione è sempre piu' confusa e i dirigenti non vogliono rivedere i loro criteri studiando soluzioni idonee . 

Ancora piu' ingarbugliata la situazione per i lavoratori con figli minori a casa e impossibilitati a lavorare in smart. La legge Ristori estende i benefici per i genitori di figli sotto 16 anni (prima era 14 anni). 

Non resta quindi che la soluzione dei permessi retribuiti al 50%, una decurtazione economica inaccettabile per salari ormai risicati, in tale caso possono accedervi solo i genitori lavorativi con figli fino ai 14 anni di età e solo uno per famiglia eccezion fatta per le zone rosse dove i permessi al 50% dello stipendio sono concessi a entrambi i genitori impossibilitati a operare in modalità agile e esclusivamente nel periodo in cui i figli\e sono a casa a seguire le lezioni a distanza.

 E per concludere altri problemi legati alla impossibilità di vedersi momentaneamente cambiati i profili professionali prima di accedere al congedo. Una situazioni sempre piu' confusa che palesa la debacle della Pubblica amministrazione



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