Enti locali: se il CCNL si riduce a una miseria…

 


Enti locali: se il CCNL si riduce a una miseria…


 

Lo scorso 23 febbraio 2025 è stato  definitivamente siglato da ARAN, CISL FP, UIL FPL e CSA il CCNL Funzioni Locali per il triennio 2022–2024. I numeri parlano da soli: aumento salariale del 5,78% rispetto al monte salari 2021, più lo 0,22% destinato al salario accessorio, in quei tre anni la inflazione è stata sopra il 17 per cento ossia tre volte tanto.

Con questa miseria acuiamo la erosione del potere di acquisto iniziata da tempo, almeno dai 9 anni nei quali i contratti sono rimasti fermi, della perequazione dei salari enti locali rispetto ai ministeriali, promessa da Governo e sindacati, si è ovviamente perso traccia e i nostri stipendi continuano ad essere i più bassi di tutto il Pubblico Impiego. Ecco spiegata la ragione per la quale dagli enti locali scappano via 10 mila o quasi dipendenti all’anno, le cause sono ben note: salari da fame, carichi di lavoro pesanti.

E’ tempo di bilancio allora per il personale, l’inquadramento delle educatrici in fascia D è rimasta una chimera perché i contratti sono scritti proprio per  accordare un diritto ma allo stesso tempo non renderlo esigibile fino in fondo, le progressioni verticali in deroga alla norma una sorta di terno al lotto con regolamenti scritti male a livello di Ente. Ma è proprio il dato economico quello su cui soffermarsi: oggi siamo pagati meno di 3 anni fa se teniamo conto di come è aumentato il costo della vita e di quel codice Ipca che calcola gli incrementi contrattuali escludendo i generi elettrici che non poco hanno pesato sulla inflazione.

Non si investe nel lavoro pubblico e negli enti territoriali, il lavoro povero è ormai all’interno della Pubblica Amministrazione perché gli aumenti annunciati comprendono anche  la Indennità di Vacanza Contrattuale già erogata (una dozzina di euro al mese) , si prevede per gli anni 2022 e la sola misura dell’indennità di vacanza contrattuale, gli aumenti  decorrono infatti soltanto a partire dall’anno 2024 e anche questa decisione suona come una beffa.

Il Governo dice di avere stanziato già le risorse per i rinnovi 2025–2027 e 2028–2030 con risorse del tutto insufficienti. E perfino la contrattazione di secondo livello sarà al ribasso con pochissimi euro aggiunti al fondo , stanziamento 50 milioni per il 2027 e 100 milioni dal 2028 sono una miseria specie se poi concorreranno a mettere i lavoratori in competizione tra loro con il salario accessorio distribuito attraverso l’iniquo espediente della Performance. 

E ancora una volta la parte normativa è ancora più deludente della miseria economica, la settimana lavorativa di 4 giorni ce la paghiamo noi con ferie e permessi, le risorse per le elevate qualifiche vengono accresciute ma istituti contrattuali come la indennità condizione lavoro, il servizio esterno per la Polizia Municipale, la reperibilità restano in sostanza ferme a cifre irrisorie. Viene presentata come una conquista il buono pasto per chi sta in smart, intanto da anni siamo fermi a 7 euro di ticket ossia quasi la metà di quanto dovrebbe essere.

In sintesi, il nuovo CCNL FUNZIONI LOCALI

  • ·       La erosione del potere di acquisto continua
  • ·       I salari reali diminuiscono
  • ·       Gli istituti contrattuali sono fermi
  • ·       La parte normativa non amplia la platea dei diritti
  • ·       Il sistema di calcolo degli aumenti contrattuali è solo destinato a produrre salari da fame
  • ·       I differenziali stipendiali sono possibili solo per il 50 per cento degli aventi diritto e alla fine escludono parti rilevanti del personale. Basta con le intromissioni della magistratura contabile nella contrattazione sindacale
  • ·       Non esiste alcun obbligo di spesa per la formazione e nel 2027 arriva l’obbligo di pagarsi una assicurazione privata per i titolari di incarichi che prevedono «la gestione di risorse pubbliche»
  • ·       La indennità di vacanza contrattuale è una autentica rimessa per la forza lavoro, meglio aumenti contrattuali veri e propri
  • ·       In busta paga, a Marzo, arriveranno solo briciole
  • ·       Non aumentano, almeno a 12 euro, il buono pasto con cui oggi a mala pena si fa colazione.
  • ·       Non si elimina la inutile performance utilizzata solo per dividere la forza lavoro

·       Si riduce il potere contrattuale perché le materie inerenti la organizzazione del lavoro restano solo di competenza datoriale

Questo contratto è veramente insostenibile. Noi che vogliamo fare per contrastare i salari da fame?

         

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