L'uomo della provvidenza

 



 

“Il nostro destino è scritto dalla mano della Provvidenza e questi primi 250 anni sono stati solo l'inizio”: così dichiara Trump nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Non è retorica oratoria, è la visione storica - tipica dell’establishment USA – che attribuisce agli Stati Uniti d’America il ruolo di leader mondiale. Tale visione viene così esposta da Trump nel suo applauditissimo discorso al Congresso:

 

“Quando Dio ha bisogno di una nazione per compiere i suoi miracoli, sa esattamente a chi rivolgersi”


“Duecentocinquanta anni sono un periodo lungo nella vita di una nazione, ma in un altro senso sono solo un attimo nella Storia.  Gli Americani hanno costruito questa nazione da 13 umili colonie fino all'apice della civiltà umana e della libertà umana, la nazione più forte, più ricca, più potente e di maggior successo di tutta la Storia.

“Abbiamo aperto sentieri attraverso una natura selvaggia e spietata, colonizzato una frontiera sconfinata e domato il bellissimo ma molto, molto pericoloso Selvaggio West. Da paludi deserte e pianure sconfinate, abbiamo costruito le più grandi città del mondo. Abbiamo conquistato le industrie più potenti del mondo, abbiamo distrutto le mostruose tirannie della Storia e abbiamo liberato milioni di persone dalle catene del fascismo, del comunismo, dell'oppressione e del terrore.

“Gli Americani hanno portato l'umanità nei cieli sulle ali dell'alluminio e dell'acciaio. E poi abbiamo lanciato l'umanità verso le stelle su razzi alimentati dalla pura volontà Americana e dall'inflessibile orgoglio Americano. Abbiamo collegato il globo con la nostra ingegnosità, abbiamo affascinato il pianeta con la cultura Americana e ora stiamo aprendo la strada alle prossime grandi innovazioni Americane che cambieranno il mondo intero.

“Tutto questo e molto altro ancora è l'eredità duratura, la gloria senza pari dei patrioti laboriosi che hanno costruito e difeso questo Paese e che ancora oggi portano sulle spalle le speranze e le libertà di tutta l'umanità. Per anni sono stati dimenticati, traditi e messi da parte, ma quel grande tradimento è finito e non saranno mai più dimenticati perché quando il mondo ha bisogno di coraggio, di una visione audace e di ispirazione, continua a rivolgersi all'America.

“Quando Dio ha bisogno di una nazione per compiere i suoi miracoli, sa esattamente a chi rivolgersi. Non c'è sfida che gli Americani non possano superare, nessuna frontiera troppo vasta da conquistare, nessun sogno troppo audace da inseguire, nessun orizzonte troppo lontano da raggiungere. Il nostro destino è scritto dalla mano della Provvidenza e questi primi 250 anni sono stati solo l'inizio.”

Si tratta di una colossale falsificazione storica, che crolla di fronte ai fatti reali (vedi il libro “L’Altra Faccia della Storia” edito da Byoblu).

 

Ora i paesi della NATO nostri amici e alleati pagano il 5% invece di non pagare nulla”

Riguardo agli attuali scenari internazionali, Trump si vanta di aver costretto gli Alleati NATO ad accrescere la propria spesa militare: “I paesi della NATO, nostri amici e alleati, hanno appena accettato, su mia forte richiesta, di destinare il 5% del PIL alla Difesa militare invece del 2%, che in realtà non stavano pagando: stavamo pagando quasi tutto noi. Ora pagano il 5% invece di non pagare nulla. E ottenere quel 5% era qualcosa che tutti dicevano non sarebbe mai stato possibile.” In base alla documentazione ufficiale pubblicata dalla NATO a fine agosto 2025, la spesa militare italiana ammonta nel 2025 ad oltre 45 miliardi di euro (45.315 milioni di euro): in media oltre 124 milioni di euro al giorno. Tale spesa non basterà perché per decisione dell’Amministrazione Trump, l'Italia assumerà la guida del Comando Congiunto di Napoli e il Regno Unito farà lo stesso con il Comando Congiunto di Norfolk, entrambi attualmente guidati dagli Stati Uniti. Germania e Polonia condivideranno a rotazione la guida del Comando Congiunto di Brunssum. Non si tratta di una ridistribuzione più equa delle cariche all’interno della NATO, ma dell’assunzione di maggiori compiti e maggiori spese da parte degli Alleati europei, che resteranno sotto comando USA.  Gli Stati Uniti manterranno la leadership dei tre Comandi Alleati terrestre, aereo e marittimo, e la carica di Comandante Supremo Alleato in Europa.

 

Stiamo lavorando molto duramente per porre fine ai massacri tra Russia e Ucraina”

Sempre nel discorso sullo Stato dell’Unione, Trump si presenta come il Grande Pacificatore: “Pakistan e India, sarebbe stata una guerra nucleare, 35 milioni di persone sarebbero morte se non fosse stato per il mio intervento. Kosovo e Serbia, Israele e Iran, Egitto ed Etiopia, Armenia e Azerbaigian, Congo e Ruanda e, naturalmente, la guerra a Gaza, che procede a un livello molto basso. E stiamo lavorando molto duramente per porre fine alla nona guerra, alle uccisioni e ai massacri tra Russia e Ucraina, dove ogni mese muoiono 25.000 soldati.” Quale sia in realtà l’impegno dell’Amministrazione Trump per porre fine alla guerra che non è solo tra Ucraina e Russia, ma tra NATO e Russia, lo dimostra il fatto che, a partire dal 2026, gli Stati Uniti avvieranno dispiegamenti di sistemi missilistici a lungo raggio lanciati da terra in Germania, con l'obiettivo di rafforzare “la deterrenza della NATO”. Questi sistemi a capacità anche nucleare includeranno missili da crociera Tomahawk, Standard Missile-6 e armi ipersoniche Dark Eagle. Allo stesso tempo Parigi e Londra stanno lavorando attivamente per fornire a Kiev una bomba nucleare: probabilmente la testata nucleare francese TN-75 di piccole dimensioni, con una potenza di 150 kt equivalente a 10 bombe di Hiroshima.

 

“Il regime iraniano non ha diffuso altro che terrorismo, morte e odio”

Contemporaneamente l’Amministrazione Trump prepara la guerra contro l’Iran. La portaerei Gerald R. Ford con il suo gruppo di battaglia, proveniente dai Caraibi dove è stata impiegata contro il Venezuela, è entrata nel Mediterraneo per unirsi alle forze USA pronte ad attaccare l’Iran. Scopo degli Stati Uniti è privare l’Iran di ogni capacità nucleare, anche civile, perché Israele resti l’unico paese del Medio Oriente in possesso di armi nucleari, e di far sì che l’Iran, importante membro dei BRICS, non possa avere più il ruolo di snodo mediorientale del Corridoio di traporti Nord-Sud della Russia e della Nuova Via della Seta della Cina. Il modo con cui Trump presenta l’Iran nel suo discorso (ignorando tra l’altro il fatto che furono gli Stati Uniti a rovesciare nel 1953 con un colpo di stato della CIA il governo Mossadeq e a instaurare il regime dittatoriale dello Scià) non lascia  dubbi sulla sua intenzione di scatenare una guerra su larga scala contro l’Iran: “Per decenni, la politica degli Stati Uniti è stata quella di non permettere mai all'Iran di dotarsi di armi nucleari. Da quando hanno preso il controllo di quella fiera nazione 47 anni fa, il regime e i suoi sanguinari rappresentanti non hanno diffuso altro che terrorismo, morte e odio.  Si tratta di persone terribili. Hanno già sviluppato missili in grado di minacciare l'Europa e le nostre basi all'estero e stanno lavorando alla costruzione di missili che presto raggiungeranno gli Stati Uniti d'America.”

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