Spendiamo troppo per gli anziani? Ma fateci il piacere

 Spendiamo troppo per gli anziani? Manco per sogno, anzi sostenerlo contribuisce ad attaccare il welfare con una pericolosa revisioni delle componenti di spesa in presenza di una popolazione sempre piu' avanti negli anni. Con quale  coraggio poi potremmo andare a tagliare i servizi a quanti hanno contribuito al benessere del paese con oltre 40 anni di lavoro?

 


La realtà va rovesciata, sono proprio i contributi datoriali a dover crescere, da tempo infatti la spesa delle famiglie per istruzione e sanità è aumentata visibilmente rispetto al passato, il contributo sotto forma di tasse dovrebbe essere tuttavia in proporzione al reddito posseduto ma intanto la riduzione delle aliquote fiscale sta giocando dei brutti scherzi agli equilibri sociali e alla tenuta stessa del welfare. Insomma si paga senza ricevere dei servizi perchè la sanità nazionale è stata depotenziata da politiche errate e volutamente indirizzate a favorire il pubblico
 
Se poi i bilanci statali  devono chiudere in pareggio, aumentando la spesa militare diventerà assai difficile mantenere inalterati gli standard qualitativi del welfare costringendo lo Stato a emettere dei titoli per recuperare le risorse mancanti, operazione tutt'altro che scontata. Qualche aiuto sarebbe arrivato dal PNRR se avessimo gestito i progetti comunitari come in Spagna destinandoli a funzioni sociali.
 
Invece di salvaguardare il livello delle prestazioni e accrescerlo in base ai reali bisogni siamo davanti a un progressivo disimpegno a favore delle privatizzazioni. Invece di pensare a collegare la spesa del welfare ai titoli di Stato e ad investimenti finanziari dovremmo prendere atto che la riduzione delle spese sociali sia un segnale di decadenza dell'Occidente. La corsa al riarmo peggiorerà la situazione rendendola sempre più drammatica e fuori controllo

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