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Conti in rosso per le aziende ospedaliere
- 19 delle 76 aziende ospedaliere
italiane hanno un bilancio in perdita e ci sono regioni come Lazio, Calabria e Puglia dove la concentrazione delle aziende in perdita risulta maggioritaria
- La
sanità è gestita a livello Regionale ma i servizi erogati si differenziano non poco a dimostrazione del fatto che la futura autonomia differenziata andrà rafforzando disparità e disguaglianze mettendo a rischio il diritto alla salute in molte aree del paese. Sarebbe poi interessante capire dove nasca e come sia accresciuto il deficit delle aziende ricordando che la crisi finanziaria riguarda anche le strutture che ospitano centri di ricerca e a carattere scientifico, risultato della carenza di fondi e dei tagli degli ultimi anni.
- Merita attenzione il deficit delle aziende ospedaliere laziali, il disavanzo riguarda anche le strutture che fanno ricerca come lo Spallanzani. La soluzione migliore sarebbe azzerare i deficit cosa che il Governo si guarda bene dal fare perseverando con la sostenibilità finanziaria cosi' come non esiste alcun progetto per potenziare la ricerca pubblica in campo sanitario unendo strutture del cnr con quelle sanitarie.
- Ricordiamo che gli Irccs sono per la maggior parte privati (da qui la necessità di reinternalizzarli) pur finanziati dal Ministero e
dalla Regione.I centri di ricerca sono stati abbandonati da tempo e i risultati sono quelli di non avere realtà attrezzate , per strumenti, fondi e personale, ad affrontare la pandemia tanto che capita di avere strutture pubbliche a lavorare in subordine a soggetti privati
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