Il diritto internazionale ha calato le brache....

Se l'Italia ripudia la guerra perchè il nostro paese aumenta la produzione e la vendita di armi? E per quale ragione nel paese ci sono tante basi militari Usa e Nato? E perchè i militari italiani sono presenti nel ruolo di consulenti in numerosi scenari di guerra? E come è possibile coniugare il rifiuto della guerra  sancito della Costituzione  italiana con una realtà che disattende  da oltre 30 anni questo principio?

Domande senza risposta, a distanza di anni non possiamo che constatare la impotenza delle istituzioni internazionali davanti alla guerra, anzi la loro assuefazione agli interessi supremi che spingono al conflitto bellico, il venir meno delle vecchie distinzioni tra guerre di difesa e guerre di aggressioni visto che dal Kosovo in poi i conflitti sono stati scatenati dalle potenze occidentali.

 Il diritto internazionale  si è rivelato una tigre di carta, incapace di arginare la tendenza alla guerra e all'utilizzo dei conflitti, è stato incapace di contrastare i blocchi economici senza dimenticare la nozione di segretezza e la sicurezza nazionale che impedisce di conoscere quali armi si nascondano nelle basi militari Usa e Nato.

 La guerra preventiva  ha preso ormai il sopravvento, teorizzata da tutti i paesi a capitalismo avanzata e messa in pratica  ad esempio da Turchia e Israele, in nome della guerra preventiva tutto è permesso, anche la violazione dei diritti umani e civili. La nozione di guerra preventiva ha sostituito quella di guerra umanitaria, il diritto internazionale sancisce non solo la sconfitta militare di alcuni paesi ma ipoteca anche la democrazia in quei paesi che vengono letteralmente occupati indirizzandone l'econnomia compatibilmente con gli intressi dei vincitori e del capitale.


E poi se esistesse un diritto internazionale degno di questo nome non avremmo avuto i carceri segreti in Afghanistan, Libia e Iraq.

Commenti