Riaprire le scuole ma solo se in sicurezza

La salute  nella scuola riguarda non solo il  personale del comparto ma gli studenti e le studentesse e le tutele non si raggiungono solo con l'ennesimo tavolo nazionale destinato ai sindacati rappresentativi come pensa la  CGIL nazionale .

 Il provvedimento del Governo che prevede la riapertura delle scuole il 7 Gennaio 2021 dovrà fare i conti con i numeri effettivi della pandemia e soprattutto con la carenza dei vaccini tanto sbandierati ma in numero assolutamente insufficienti. Il Governo prevede alunni della scuola secondaria  in preenza al 50%. 

 Come garantire allora maggoori tutele in materia di salute e sicurezza?

Siamo in presenza di situazioni difformi tra scuola e scuola, nelle regioni meridionali maggiore è il numero degli alunni senza rete e senza strumenti informatici che metto a rischio il diritto alla istruzione.  La stessa autonomia delle istituzioni scolastiche si va dimostrando alquanto debole frutto com' è di quelle decennali controriforme  che hanno indebolito la istruzione pubblica.

 Poco sappiamo dei dati sui contagi nelle scuole, poco si sa di come siano stati adottati i protocolli di sicurezza spesso presenti sulla carta ma ben poco attuati. Si va parlando, a sproposito, di obbligo dei vaccini ma i vaccini sono del tutto insufficienti e non solo per studenti e insegnanti ma per la intera popolazione. Ancora caotica risulta la gestione dei trasporti pubblici, poco è stato fatto per potenziarli e migliorarli.

Riaprire le scuole è possibile e necessario ma bisogna farlo in sicurezza  ed oggi non ci sono le condizioni per farlo.

Commenti