Dalla patria della cosiddetta libertà.......
Nel paese stupidamente denominato culla della libertà si muore come mosche. Parliamo degli Usa di Trump tra fosse comuni nelle quali seppelliscono i senza fissa dimora morti per Coronavirus, alla mortalità elevata nelle minoranze etniche per malattie per altro curabili se esistesse un sistema sanitario pubblico degno di questo nome.
Numerosi operatori sanitari sono stati licenziati per avere protestato contro l'assenza di dispositivi di protezione individuale negli ospedali, gli ambienti conservatori hanno alimentato le proteste contro il lockodown facendo credere che ogni forma di contenimento del contagio sarebbe contro le libertà di movimento sancite dalla Costituzione Usa.
Ma dietro alle scelte politiche dell'amministrazione Trump si cela anche altro, ossia i timori di rivolta sociale e l'esplodere della bolla sociale ed economica. Dai dati diffusi la disoccupazione sta colpendo duramente afro americani e ispanici che poi sono anche i piu' colpiti dal contagio
Ad
aprile negli Stati Uniti 20,5 milioni di persone hanno perso il lavoro.18,5 milioni in congedo temporaneo senza stipendio, 2,5 milioni
licenziati.
Stando ai dati ufficiali in due mesi il tasso di disoccupazione è salito da meno del 4 per cento a quasi il 15% , a livelli analoghi a quelli della grande crisi del 1932. La crisi colpisce duramente i settori industriali come il manifattiero ma anche il turismo , la ristorazione e, udite , udite, i servizi legati alla salute e all'educazione, da qui la necessità di Trump di imporre un ritorno alla normalità in tempi rapidi e soprattutto evitare ripercussioni negative nelle prossime elezioni che decideranno la candidatura alla Presidenza degli Usa
Già oggi sappiamo che un quinto dei lavoratori messi in congedo per il Covid 19 non torneranno nei loro posti di lavoro, sono per lo piu' afro e ispanici, per quanto ne dica il Presidente Trump che assicura come tutti in estate torneranno al loro posto di lavoro.
Quanti oggi non hanno risparmi e sanità integrative rischiano la emarginazione sociale, la miseria e la morte. Sulla loro pelle si giocano le prossime elezioni presidenziali, altro che patria della libertà.
Commenti
Posta un commento