Lettera aperta al Ministero in difesa dei precari

FAX SIMILE LETTERA DA INVIARE AL MINISTERO


Spettabili

Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

Sen. Nunzia Catalfo

Ministro

segreteriaministro@pec.lavoro.gov.it

gabinettoministro@pec.lavoro.gov.it

 

Ministero dell'Economia e delle Finanze

On. Roberto Gualtieri

Ministro

caposegreteria.ministro@mef.gov.it

ufficiodigabinetto@pec.mef.gov.it

 

Assessore Politiche dell'Istruzione – Formazione - Lavoro

Regione del Veneto

Elena Donazzon

elena.donazzan@consiglioveneto.it

 

I sottoscritti, anche a nome e per conto di numerosissimi altri lavoratori, tutti caratterizzati da un unico denominatorre: la precarietà,

 

premesso

 

- che da anni lavorano in virtù di contratti a tempo determinato o comunque precari;

- che la drammatica situazione, conseguente alla diffusione del virus Covid – 19, ha obbligato molte aziende per le quali, pur a tempo determinato, prestavano attività lavorativa, a non rinnovare i contratti di lavoro;

- che le garanzie assicurate dalle indennità di disoccupazione sono per molti scadute e per altri sono in prossima scadenza;

- che pertanto ci troviamo nella impossibilità di poter garantire alle nostre famiglie una vita minimamente decorosa e di poter garantire anche le sole necessità alimentari;

- che l’attuale situazione economica che il paese sta attraversando non offre possibilità di reperire occupazioni lavorative alternative che, se anche precarie, siano in grado di garantire il diritto alla sopravvivenza.

 

CHIEDONO

 

Che le autorità in indirizzo e gli enti di competenza, con gli strumenti a loro disposizione, intervengano per favorire quegli aiuti necessari/indispensabili a garantire, ai sottoscritti e a tutti coloro che si trovano nelle condizioni più sopra descritte, un livello di vita, anche solo minimamente, accettabile, e quindi un supporto in grado di tutelare i valori della vita, della solidarietà sociale e collettiva che il nostro ordinamento e in particolare la Costituzione dicono di voler tutelare.

Fiduciosi di un intervento fattivo in grado di alleviare, almeno in parte, le sofferenze di cui siamo, unitamente alle nostre famiglie, portatori, inviamo distinti saluti.

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