Un altro grave infortunio durante gli stages nell'alternanza scuola- Lavoro

Quanti infortuni nell' alternanza scuola lavoro dovremo ancora denunciare? Sono ormai fatti di cronaca i casi di ragazzi\e infortunati , se non addirittura morti, durante lo stage fuori dagli istituti scolastici, in quell'addestramento al lavoro creato dalla "Buona Scuola”, l'ultimo caso a Merano con uno studente ricoverato in ospedali per gravi ustioni in una officina.

Se morti, infortuni sul lavoro aumentano e si verificano ogni giorno, anche gli studenti impegnati nell'alternanza corrono seri rischi per la loro salute e sicurezza a conferma che il tanto decantato addestramento avviene in condizioni di precarietà o comunque di approssimazione e tali da non tutelare questi giovani. Dopo la morte di Lorenzo Parelli e Giuseppe Lenoci ci sono stati altri gravi infortuni, eppure gli studenti e le studentesse non dovrebbero operare senza sicurezza ma solo apprendere i rudimenti del mestiere affiancati costantemente da un tutor.

Se si verificano tanti casi di infortuni gravi vuol dire che questo addestramento è completamente sbagliato, i giovani non vanno ad imparare un mestiere ma finiscono con l'operare in condizioni di insicurezza al posto di lavoratori e lavoratrici adeguatamente formati.

Se si volesse preparare al mondo del lavoro questi giovani dovremmo attrezzare i laboratori e le aule scolastiche invece di scaraventarle nei luoghi della produzione.

Abolire allo gli stages, elevare l'obbligo scolastico, ridurre l'orario di lavoro a parità di salario diventano rivendicazioni per garantire la salute e la sicurezza della forza lavoro senza piegarci alle logiche dominanti del profitto

Sindacato di base Cub Pisa

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