Salute e sicurezza sul lavoro: non sono priorità (per alcuni....)

 Ha ragione Marco Spezia nel sostenere che salute e sicurezza non rappresentano una priorità per la classe politica, lo fa a partire dall'intervento  retorico di fine anno del Presidente Mattarella 



https://www.repubblica.it/politica/2022/12/31/news/discorso_fine_anno_presidente_mattarella-381513208/?ref=RHLF-BG-I0-P1-S1-T1


Siamo il paese con 4 morti al giorno per cause lavorative, siamo il paese dove le malattie professionali sono sempre più diffuse, la popolazione è sempre meno in salute e si lavora in condizioni di perenne insicurezza, eppure nei prossimi 3 anni la sanità pubblica sarà soggetta a tagli.  


Siamo il paese nel quale oltre la metà della popolazione ricorre ormai alla sanità privata perchè quella pubblica non riesce a garantire servizi e prestazioni in tempi accettabili. 


Sono quindi altre le priorità della classe politica, si parla in termini astratti di democrazia quando nei luoghi di lavoro imperversano codici di comportamento e obblighi di fedeltà che cancellano ogni spazio di libertà e di discussione, detto in altri termini potremmo parlare di clima da caserma.


E un paese nel quale la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro non ricevono la dovuta attenzione potrà dirsi democratico?


Ovviamente no!

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