A fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame

A fianco dei prigionieri palestinesi in sciopero della fame

sindacato generale di base

Da settimane sono in sciopero i prigionieri politici palestinesi, in centinaia, uomini e donne, hanno scelto questa forma estrema di lotta e molti di loro sono in condizione di salute preoccupanti.

Il governo di Israele sta reclutando medici stranieri per alimentare forzatamente i prigionieri, un ulteriore danno a quanti hanno già subito isolamento e tortura dentro carceri di massima sicurezza con la luce accesa 24 ore al giorno, privati del contatto con i familiari e di ogni forma di socializzazione.

I familiari dei prigionieri sono soggetti a continue repressioni tra perquisizioni, arresti preventivi e violenze di ogni genere. Le manifestazioni di piazza a sostegno dei prigionieri represse nel sangue con l'opinione pubblica internazionale che riceve notizie costruite ad arte dal Governo per distruggere ogni forma di solidarietà.
Sono state diffuse notizie false su prigionieri che avrebbero interrotto lo sciopero della fame quando invece aumentano i partecipanti alla forma di lotta.
La lotta dei prigionieri politici palestinesi è la nostra lotta, resistenza alla occupazione militare, all’ingiustizia, alla persecuzione e all’oppressione, resistenza alla discriminazione a cui da decenni viene soggetto il popolo palestinese.

Nelle carceri israeliane e turche si pratica sistematicamente la tortura, sono due paesi nevralgici per la Nato che è complice della violazione dei diritti umani e civili.

Sindacato generale di base appoggia le manifestazioni  organizzate in Italia a sostegno dei prigionieri politici palestinesi.

Facciamo appello al sindacalismo di base, alle realtà sociali per mobilitarsi contro l'inerzia del Governo Italiano complice e alleato del Governo Israeliano.

Vogliamo la liberazione dei detenuti politici, il boicottaggio delle merci in Israele prodotte con la forza lavoro palestinese sottopagata e senza elementari diritti.

Facciamo nostra la campagna internazionale dei medici arabi e palestinesi che stanno mettendo in guardia i medici dal partecipare alla alimentazione forzata dei prigionieri.

A partire dal presidio di domani a Pisa, sabato 27 Maggio davanti al comune alle ore 18, mobilitiamoci a fianco del popolo palestinese.

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