Zona Rosa sgomberata

comunicato
Delegati e lavoratori indipendenti

Questa mattina è stata sgomberata la Limonaia zona Rosa, uno spazio occupato dallo scorso 7 Aprile.

Lo spazio si trova in Vicolo dei Ruschi nel quartiere di San Francesco, una struttura con annesso Giardino settecentesco di proprietà da anni della Provincia dopo essere stato il centro studi di una prestigiosa multinazionale informatica.

La Provincia, proprietaria dell'immobile sfitto e abbadonato da 4 anni, si era rivolta subito alla Magistratura adducendo motivi di sicurezza della struttura, motivi mai resi noti divulgando perizie degli uffici tecnici, mai scegliendo la via del confronto con gli occupanti.
Evidentemente l'immobile nel centro storico , dove gli estimi catastali in caso di vendita sono i piu' alti, non deve essere adibito ad uso culturale e sociale come è stato in queste settimane nel corso delle quali si sono tenute presentazioni di libri, concerti restituendo alla cittadinanza il bellissimo cortile della Limonaia che dopo lo sgombero odierno tornerà ad essere chiuso.
Evidentemente la scelta è stata di non cercare un confronto con gli occupanti discutendo con loro anche della manutenzione di una struttura che per anni colpevolmente l'amministrazione provinciale non ha curato

Questo sgombero induce poi ad alcune riflessioni

1 chi decide sugli spazi a Pisa? Amministrazioni pubbliche colpevoli di lasciare nell'incuria luoghi che dovrebbero essere adibiti a uso culturare e sociale e che invece vengono chiusi o alienati?
2 ci sono decine di immobili abbandonati. Prima che diventino preda di speculazioni immobiliari o abbandonate per anni in attesa di qualche piano di recupero sarà il caso di deciderne collettivamente un uso sociale e culturale, proprio quello che manca nella città di Pisa. Il centro città non puo' trasformarsi solo in negozi e costosi immobili per pochi ricchi

Di sicuro la vicenda Limonaia ha rimesso al centro dell'agenda politica la questione degli spazi che non potrà essere affrontata solo con sgomberi, denunce e alienazioni


a seguire il comunicato degli occupanti



Questa mattina, alle 7.30, un folto commando di forza pubblica – comprendente varie camionette del reparto celere, vigili del fuoco, membri della Digos, polizia municipale e provinciale, guardia di finanza – ha fatto irruzione nella Limonaia, in vicolo del Ruschi. Questo spazio, che era chiuso e abbandonato da ormai quattro anni, nell'ultimo mese era stato riaperto e restituito alla città, diventando una Zona Rosa, una zona “safe” e femminista, dove avevano già trovato casa i desideri e i bisogni di decine e decine di persone. Dal percorso di attivazione di sportelli legali contro l'obiezione di coscienza e la violenza ostetrica, ai gruppi di autoscienza; dalle domeniche di socialità con gli abitanti del quartiere ai momenti di racconto delle storie di migranti che vivono nei Cie toscani; dalle assemblee cittadine ai dibattiti collettivi sulla violenza, lo sfruttamento, il sessismo.

Tutto questo oggi è stato brutalmente silenziato dall'arroganza di un potere ottuso che ha scelto, in questi anni, di privare la città di questo spazio, ad essa destinato, e non ha voluto alcuna interlocuzione con questa esperienza propulsiva, in queste ultime settimane. Infatti la Provincia, proprietaria dell'immobile, non ha mai voluto interagire in nessun modo con chi stava animando la Limonaia – Zona Rosa, nonostante le numerose sollecitazioni venute da associazioni, gruppi organizzati e semplici cittadini, che hanno immediatamente dimostrato non solo la solidarietà, ma anche l'entusiasmo di tutta la città nei confronti di questa esperienza.

Proprio pochi giorni fa, in una straordinaria giornata di dibattito a cui hanno partecipato decine di organizzazioni ed esperienze di autogestione che rendono vivo il tessuto di questa città, offrendo servizi e spazi di democrazia che le istituzioni non vogliono e non possono garantire, abbiamo posto con forza una domanda: Chi decide? Chi decide sugli spazi, quelli fisici e quelli pubblici, di Pisa? Chi decide sui nostri corpi, sulle nostre vite? In quali poco numerose e incapaci mani è ristretta la decisione su questa città, attraversata e vissuta per lo più da soggetti messi ai margini, esclusi dalla decisione e dalla cittadinanza – studenti, migranti, donne, abitanti dei quartieri?

La Limonaia – Zona Rosa è stato uno spazio pensato affinché nessun*, in questa città, dovesse più sentirsi esclus* dai processi decisionali, affinché nessun* dovesse più sentirsi sol*.

Questo spirito e questo obiettivo non possono essere silenziati con l'ennesima dimostrazione di arroganza di un potere triste e machista, che si nasconde dietro l'uso della forza pubblica perché ha paura di doversi confrontare con il tessuto vivo della città: la Limonaia – Zona rosa non era e non è un problema di ordine pubblico, come nessuna e nessuno di noi è un problema di ordine pubblico. Siamo, semmai, tutt* insieme, la risposta a molti dei problemi che attanagliano le nostre vite precarie, messe in stato di minorità, ridotte all'isolamento. Una risposta alla solitudine, che serpeggia nei palazzi del potere e si riversa sui nostri corpi con tutta la sua arrogante volontà di separarci per indebolirci.

Invitiamo tutte e tutti ad una assemblea pubblica in Logge dei banchi, sotto al Comune di Pisa, oggi alle 15.00: per continuare a non sentirci sol*, per continuare a fare in modo che a decidere siano, davvero, tutte e tutti quell* che amano.


Limonaia – Zona Rosa, di nuovo in cammino.

Commenti

Post popolari in questo blog

Ospedali senza medici e infermieri

La beffa della quota 100