Comune di Pisa: tutele per le lavoratrici dei servizi esternalizzati e piano del personale comunale

E’ passato quasi un anno da quando l’amministrazione comunale ha dato ad una ditta esterna il compito di effettuare uno studio sui
fabbisogni di personale e sulle competenze interne, di questo studio, costato ai contribuenti oltre 40 mila euro, si è persa traccia, non si sa se abbia prodotto documentazione e peggio ancora non ci risulta che una ricerca sul campo sia stata effettuata limitandosi invece solo a colloqui con i dirigenti.

Se da questa ricerca doveva dipendere il piano occupazionale futuro,si capisce la ragione per la quale il nuovo piano tardi a venire.

Ad oggi il Comune di Pisa ha un piano di fabbisogno fermo a quando ilturn over era al 25%, una assunzione su 4 che vanno in pensione, ma da settimane il turn over è stato portato al 75%, quindi dovrebbero essere possibili numerose assunzioni di cui non si intravede traccia alcuna.

Ci piacerebbe conoscere la ragione per la quale l’amministrazione comunale non abbia ancora aperto un confronto con il sindacato sul
fabbisogno di personale, noi vogliamo dire la nostra perché siamo certi di conoscere le reali necessità degli uffici che non sono state prese in esame e non solo a causa del parziale blocco delle assunzioni.

Tra le assunzioni chiediamo di inserire i precari , la  reiterata richiesta di conoscerne il numero e il profilo professionale è caduta nel dimenticatoio. Chiediamo che sia riservata una quota delle future assunzioni alle stabilizzazioni dei precari , vogliamo che ogni concorso preveda una quota riservata al personale interno che voglia accedere a funzioni di livello superiore a quello fino ad oggi posseduto.

L’aria che si respira al Comune di Pisa è quella della futura dismissione di numerosi servizi (per esempio parte dello sport)
destinati alla esternalizzazione solo per abbattere il costo del lavoro.

Mentre in alcuni enti esistono forme di tutela del personale esterno che svolge servizi un tempo gestiti direttamente dal pubblico, a Pisa si continua a pensare solo al risparmio basandosi peraltro su analisi dei costi che nessuno ha mai visto. Pensiamo sia giunto il momento di aprire un dibattito pubblico sul fabbisogno reale di personale e a tutela del personale esternalizzato

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