Appalti e rotazione

Il principio di rotazione degli inviti agli appalti non è materia semplice soprattutto perché in tanti appalti pubblici da anni lavorano spesso le medesime aziende o cooperative.

Non è solo una questione di trasparenza, non saremo certo noi a invocare la libertà di mercato nel nome della quale sono stati distrutti diritti acquisiti facendoci precipitare in una vita sempre meno dignitosa.

Colpisce il fatto che numerosi enti pubblici parlino di trasparenza senza mai rispettarla fino in fondo.

Un appaltatore puo' quindi essere per anni il solo a gestire degli appalti e dei servizi?

In linea teorica no, anzi lo stesso non andrebbe invitato a partecipare o in caso contrario servirebbe una motivazione approfondita da parte della stazione appaltante del perché chi ha avuto un appalto senza gara possa continuare ad operare in una sorta di monopolio. Ovviamente questa motivazione andrebbe resa pubblica.


Ma attenzione al principio di rotazione che a nostro avviso resta alquanto contorto, del resto la rotazione dovrebbe in linea teorica, ma anche pratica, prevedere la possibilità di partecipare, avere insomma una opportunità anche se si è giò beneficiato di un affidamento. Tuttavia non esistono i presupposti per escludere il precedente affidatario e sull'argomento rinviamo alla vasta giurisprudenza esistente.

Ma allo stesso tempo bisognerebbe aprire un ragionamento anche laddove con tanto di gara l'affidatario continua ad essere lo stesso nell'arco di anni.

La rotazione quindi è obbligatoria o no?

E la rotazione vale solo per gli affidamenti senza gara o anche per tutti gli altri casi senza esclusione alcuna?

Di sicuro non convince la estrazione delle ditte da elenchi precostituiti o tramite inviti diretti, bisognerebbe rendere obbligatorio almeno l'avviso pubblico per le manifestazioni di interesse e partire dalle ditte o cooperative precedentemente escluse.

Ma siamo certi che la trasparenza e la rotazione abbiano un reale diritto di cittadinanza? A noi sembra di no, come del resto non c'è rotazione alcuna negli incarichi, basti ricordare che negli enti pubblici gli addetti alle gare possono rimanere al loro posto anche per 30 anni.

Ai posteri l'ardua, a dir poco, sentenza

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