La Ministra Dadone e i contratti pubblici

A quanto ammonteranno gli aumenti contrattuali nel Pubblico Impiego? Il contratto è scaduto da quasi 1 anno, ora sappiamo che sono previsti meno di 3,2 miliardi per i contratti 2019-2021, ma quanto sarà l'aumento reale per ogni dipendente pubblico? Al netto quando avremo in busta paga?
La perdita del potere di acquisto dei salari pubblici è ben nota, anni di blocco contrattuale e incrementi decisamente bassi con l'ultimo contratto che non hanno permesso un reale recupero. 

Possiamo anche addentrarci nelle cifre ma basta dire che sono migliaia gli euro perduti da 10 anni ad oggi. Da alcune dichiarazioni della Ministra Dadone si capisce che la Pubblica amministrazione dovrà aggiornare tutto il suo parco vetture acquistando mezzi ibridi o elettrici, una spesa non certo irrisoria se pensiamo ad un parco vetture in molti casi già di per sè bisognoso di manutenzione e acquisti a costi decisamente elevati. 

Il Nuovo Governo non sembra voler proseguire sulla strada intrapresa dalla vecchia Ministra Bongiorno e cosi' le famose impronte digitali al posto del cartellino non suscitano tanto interesse anche se si parla di incrementare la videosorveglianza che un ulteriore costo dovrebbe pur comportare . E poi videosorvegliare i dipendenti non rappresenterà l'ulteriore attacco allo Statuto dei lavoratori? E la videosorveglianza non introdurrà un clima di paura tra il personale soggetto a continui controlli e pressioni?
La Ministra parla di recupero del potere d’acquisto di circa il 3,5%, pari a 96 euro lordi mensili. Cosa ci sarà di vero? Intanto dagli incontri con i sindacati complici non emerge una parola, idem dagli uffici studi sindacali. Un silenzio sospettoso.

Ma le parole della Ministra inducono soprattutto a ben altre riflessioni, per esempio laddove spiega che per arrivare a questa cifra sarà necessario rivedere il sistema di valutazione, il cosiddetto ciclo della perfomance. Stiamo parlando di aumenti in busta paga per tutti\e, oppure di collegare gli aumenti a meccanismi di valutazione sempre piu' divisori? 

Nei prossimi mesi non avremo nuove leggi delega destinate a incrementare meccanismi divisori e aumenti differenziati che metteranno in lotta lavoratori e lavoratrici per aumenti che dovrebbero essere destinati a tutti\e? E quali saranno gli obiettivi reali per la revisione degli ordinamenti professionali? Se è scontato criticare quelli attuali, cosa combineranno gli organismi paritetici tra sindacati complici e amministrazioni?  Sempre piu' numerose saranno le mansioni esigibili?

La Pubblica amministrazione ha bisogno di personale, formazione, di investimenti reali, di procedere con nuovi concorsi ma numerosi Enti locali sono con organici cosi' risicati da risultare in grave ritardo per bandirli, è questa la tragica realtà con le tante carenze acuite dalla quota 100 .

Si parla di prorogare le graduatorie esistent, di bandire concorsi triennali ma per raggiungere questo scopo servirebbero tante assunzioni in piu' di quelle previste, del resto dopo anni di blocco non è sufficiente avere ripristinato il turn over al 100%, come si pensa di colmare i vuoti di organico degli anni scorsi? 

La prossima manovra di Bilancio sarà capace  di raggiungre gli ambiziosi progetti per la Pubblica amministrazione?  Stando alle prime indicazioni parrebbe proprio di No e le cifre stanziate, per i contratti e per le assunzioni, non sembrano essere sufficienti a incrementare il potere di acquisto dei salari e a migliorare la Pubblica amministrazione.

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