La nostra posizione sulle POSIZIONI ORGANIZZATIVE . Nota della CUB COMUNE PISA

 Uno degli ultimi atti di questo mandato rsu è stata la discussione , del 29 Marzo, sulle Posizioni organizzative. La richiesta, su sollecitazione della cub, è stata avanzata dalla Rsu e accolta dalla delegazione trattante di parte pubblica (segretario e dirigente personale)

Ci sono molte questioni irrisolte per quanto concerne le Posizioni organizzative fermo restando che il prossimo contratto introdurrà cambiamenti sostanziali come la costituzione dell'area quadri sulla quale abbiamo già espresso le nostre criticità (vedere il nostro blog)

In sintesi quale è la posizione della Cub?

Urge ricontrattare i criteri
Attualmente ai dirigenti vengono attribuite le risorse che poi le dividono a loro discrezione. A una Po  danno 6250 ad un'altra  12321....(a mo'di esempio..). Dove sta la ratio?
Dovrebbero esserci non tutti questi sfaccettati valori, ma una graduazione ad es d due fasce\ valori divisi tra posizione e risultato.
 
Poi cambia la organizzazione della macchina comunale ma da lustri abbiamo alcune Po pesate al massimo e altre al minimo, alcune Po per le quali serve un titolo  che poi cambia repentinamente. Una situazione caotica alla quale porre fine
 
I criteri delle posizioni dovrebbero essere più oggettivi : tenere conto delle competenze professionali e attitudinali , titoli di studio, percorsi formativi che trasversalmente possono essere adatti per una posizione o per un'altra., altrimenti anche il tanto decantato principio della rotazione viene meno.
 
bando rinnovo P.O. -> BEN VENGA UN  nuovo bando o dopo aver definito dei criteri oggettivi di valutazione/pesatura del ruolo specifico messo a bando (ad es. numero di persone da gestire, firma di atti che prevedono impegno di spesa, firma di provvedimenti che prevedano una responsabilità penale, frequenza di espletamento del proprio incarico fuori orario e nei festivi, ecc...) integrando/modificando quelli attualmente presenti. Attribuendo un punteggio ad ogni criterio, si arriverebbe ad un "valore" dell'incarico che potrebbe essere utilizzato per stabilire la corrispondente indennità. Tale valore sarebbe vincolato solo ed esclusivamente al tipo di incarico e non più alla soggettività\discrezionalità del dirigente; a tal riguardo rinviamo a quanto già scritto

2) identificare 3 (o 4 o 5) fasce di retribuzione (esattamente come avviene per i dirigenti) in relazione al punteggio raggiunto con il conteggio di cui al punto precedente e abbinando così le retribuzioni previste alla corrispondente fascia (non piu' di due)

3) stabilire un'indennità di posizione minima tale da essere comunque superiore allo stipendio percepito dalla categoria D7. Infatti è totalmente irrazionale che un D7 coordinato da una P.O. percepisca uno stipendio superiore a quello percepito dalla PO

4) stabilire un'indennità di risultato non inferiore al premio produttività del personale di livello D. lo scorso anno la produttività dei livelli D si attestava attorno a 2000€.

Urge poi capire la relazione tra le indennità (di posizione e di risultato) attuali e i punteggi definiti secondo gli attuali criteri.
 
Sindacato di base CUB COMUNE PISA

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