Salari sempre piu' diseguali nella Pubblica amministrazione

 Salari diseguali nella Pubblica amministrazione

Il rapporto semestrale Aran sulle retribuzioni pubbliche andrebbe letto e ponderato prima di votare alle Rsu, giusto per non farsi "abbindolare" dalle promesse dei sindacati firmatari.

(Rapporto semestrale 1_2021_Sito.pdf (aranagenzia.it))

I salari nella Pa devono ancora recuperare il potere di acquisto perduto nei nove lunghi anni di blocco della contrattazione.

Il rinnovo del 2018 ha portato briciole e briciole arriveranno con il prossimo Ccnl funzioni locali visto l'aumento del costo della vita.

I rinnovi in corso acuiscono la disuguaglianza retributiva nella Pa, aumenti diversi  tra comparti e tali da premiare dirigenti e forze di polizia.

Con la nascita dell'area delle elevate professionalità  proseguiremo sulla strada della sperequazione salariale  iniziata tanti anni or sono, quando costruirono l'area della dirigenza separata dal comparto.

Decretare aumenti differenti è forse la soluzione per restituire dignità ai nostri stipendi? NO!

Tra il 2012 e il 2019

  1. Diminuisce del 40 per cento la spesa per la formazione
  2. Le retribuzioni nel privato sono cresciute il doppio di quelle della PA a conferma che la campagna denigratoria contro i dipendenti pubblici è stata funzionale a diminuirne il potere di acquisto e di contrattazione
  3.  Le retribuzioni dei dirigenti sono cresciute il doppio di quelle degli altri dipendenti
  4. I fondi della contrattazione decentrata non hanno avuto  adeguata copertura economica e aumentando l'importo di alcuni istituti contrattuali diminuisce la produttività collettiva

Alla luce di queste considerazioni, siamo ancora certi che i sindacati firmatari del contratto abbiano tutelato il nostro potere di acquisto e contrattuale?

La risposta è scontata: NO

 

CUB PUBBLICO IMPIEGO  ENTI LOCALI

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