I congedi di paternità negati ai padri dipendenti della Pubblica amministrazione

Da anni si parla di medesimi diritti per padri e madri in riferimento ai congedi parentali e in tal senso si è mossa anche l'ultima legge di Bilancio.

Ma i 10 giorni previsti per i padri dipendenti della Pubblica amministrazione sono avvolti nel mistero, o meglio nella burocrazia, tanto che ancora oggi il congedo paterno non esiste.

Cosa sta succedendo?

Una situazione paradossale che va avanti da anni. Per l’assenza retribuita al 100%  serviva una sorta di armonizzazione delle regole tra pubblico e privato, tuttavia dopo settimane non siamo ancora venuti a capo del problema.

In realtà non sono settimane ma anni che i padri dipendenti della Pa attendono i 10 giorni di congedo almeno dal 2012, quando una legge del Governo Monti  introdusse  il congedo obbligatorio per i padri  già in vigore in altre nazioni Ue. 

In realtà Monti prevedeva una giorno di congedo obbligatorio e due facoltativi e la misura era sperimentale, poi nel 2018 i giorni sono passati a 4.

Fatto sta che nessun ministro ha mai firmato il decreto per armonizzare la condizione dei padri dipendenti nella Pa a quella del privato e ora, che sembra si possa porre fine a questa disparità di trattamento ( permessi nei primi cinque mesi di vita e nei due antecedenti) veniamo a scoprire che il decreto legislativo contempla solo parte dei costi previsti, quelli per estendere i congedi parentali  nel privato ma non nel pubblico.

Dopo 10 anni i 10 giorni di congedo paternità nella Pa sono ancora avvolti nel mistero.


a cura della Cub di Pisa

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